Sabato scorso si è tenuto infatti un impegnativo esame di oltre un ora e mezza, dove alcuni allievi dell’Accademia si sono sottoposti al test inerentemente alle discipline del Jeet Kune Do Concept e Krav Maga.


Sotto lo sguardo attento e severo dei loro istruttori Luigi e Davide, e con la supervisione per la fase di lotta del Maestro e amico Gianluca Boni, i nostri hanno dimostrato di padroneggiare tecniche derivate e mixate insieme da numerosissime discipline.

Nella fase iniziale hanno mostrato prima a vuoto, poi su colpitori pao e focus, ed infine in coppia, la padronanza delle discipline di striking e long range quali, in particolare, il pugilato e la muay thai. Successivamente, in coppia, è stato richiesto loro di mostrare l’applicazione pratica e la pulizia tecnica nell’arte della boxe filippina, detta anche panantukan, con tecniche rielaborate e rese enormemente più reali e pratiche rispetto alla loro origine, che rimane comunque ben chiara e forte. Kali e Arnis rimangono insomma importanti fondamenta del JKD.

Continuando la fase di combattimento in piedi, è stato il turno delle tecniche di wing chun, rielaborate direttamente da Bruce Lee nel cosiddetto Jun Fan Kung fu, e ancor più recentemente da Paul Vunak secondo il programma PFS: Progressive Fighting System di cui Luigi e Davide sono tra i primi diplomati europei sul programma aggiornato.

Senza pause si è poi passati alla fase di lotta in piedi, dove sotto la dicitura “wrestling” vengono racchiuse le migliori tecniche di proiezione (e difesa da proiezioni) di innumerevoli discipline, dalla lotta libera al judo, passando per greco romana ancora kali. Tutte elaborate per essere rese efficaci anche in un contesto urbano, e spesso con l’utilizzo del kino mutai (tecniche di morso e finger jab).

Spostatisi a terra, è iniziata la parte d’esame relativa alla submission, anche qui con grande influenza di BJJ, luta livre, shooto e tante altre.

Ground & pound (colpi al suolo) e bloccaggi/security sytem completavano le competenze richieste, in un quadro generale di eccellenza assoluta, considerando poi i soli primi due gradi di una scala che porta fino al decimo, passando per armi, disarmi, combattimento contro più avversari e tanto altro.

Un’esperienza impegnativa certo, ma anche estremamente positiva, che alza il livello di preparazione degli studenti, dando loro un chiaro programma di studio con influenze e certificazioni internazionali (non ultima quella di Paul Vunak e del PFS) e che rende l’accademia forlivese un punto di riferimento sempre più unico a livello nazionale.

Complimenti infine agli esaminati, tutti promossi, che hanno sostenuto questa sessione. Ci vediamo a giugno per la sessione estiva degli esami, questa volta con tanto di programmi e certificazioni anche per le Mixed Martial Arts (MMA) e Muay Thai!

Ancora complimenti a (in ordine sparso):

  • Anna
  • Fabio
  • Filippo
  • Matthias
  • Tommaso
  • Francesco
  • Stefano
  • Gabriele
  • Mattia
  • Mauro
  • Luca